'Vito, sei fritto!' - Pasta fritta o Panzerotti




Non avrei pensato che Vito-Lie sopravvivesse e si riproducesse con così tanta energia, son quasi timorosa quando apro il frigo, di vedermelo gironzolare libero tra i sacchi delle verdure ed i vasetti di marmellata!
Giorni fa, infatti dopo averlo rinfrescato, ho aperto il frigo e l'ho trovato sparso ovunque! E' riuscito ad uscire da un vasetto con la chiusura ermetica!!! Avrei dovuto battezzarlo Sansone o Ercole :-)
Ma veniamo a noi ed al mio esperimento con la frittura: da noi si chiamano Panzerotti, Coccoli o semplicemente Pasta Fritta, e sta ad indicare la pasta di pane lievitata e fritta, da servire come antipasto con stracchino, salumi o burrata.
Questa volta ho provato con il lievito madre, senza avere ricette precise ho fatto tutto da sola, sia nelle dosi che nei tempi di lievitazione che vi riporto sotto.



Ingredienti:

  • 100 gr di lievito madre, 
  • 400 gr di farina 0 bio, 
  • circa 150 gr di acqua, 
  • olio per friggere
Dopo aver impastato e lavorato l'impasto per almeno 10 minuti, ho formato una palla e l'ho lasciata riposare in luogo tiepido per la lievitazione. Dopo circa 3 ore aveva raddoppiato il suo volume, così l'ho sgonfiata ed ho ricavato un rettangolo di circa 1 cm di spessore.
Coperto con un canovaccio ho lasciato riposare per quasi un'altra ora, in modo che riprendesse un po' di sofficità, nella stanza devo dire che c'era molto caldo e la cosa potrebbe richiedere un tempo maggiore.
Ho usato una spatola da pasticcere, in metallo ed ho ricavato delle losanghe di 4-5 cm.
Riscaldare l'olio, meglio se usiamo una pentola profonda. Quando l'olio è pronto, buttare i pezzetti di impasto, non troppi in modo da poterli girare sui lati e far friggere bene.
Noterete che come toccano l'olio caldo gonfiano subito, controllare il colore e quando sono dorati, toglierli aiutandosi con una schiumarola e sgocciolare l'olio in eccesso.
Far drenare su fogli di carta da cucina e salare. Servire caldi.



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