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Babka al Cioccolato, Mandorle e Rhum - Chocolate, Almonds & Rhum Babka - Babka au Chocolat, Amandes et Rhum

'Ho una malattia 
si chiama fantasia: 
porta quasi all'eresia 
è considerata pazzia...' 
Johnny Depp - Il cappellaio matto

Vi avverto che in questo periodo sono tornata nel trip dei lievitati e che visitando il mio blog, troverete molto spesso ricette di questo tipo! Ho voglia di impastare, di aspettare che l'impasto sia lievitato (e che soddisfazione veder gonfiare un impasto!), di scaldare la cucina con il forno acceso... quindi ho colto al volo la proposta di questo mese delle ragazze di Re-Cake 2.0!
Questo mese la blogger da cui hanno preso ispirazione è  SIGRID VERBERT del blog IL CAVOLETTO DI BRUXELLES, con una ricetta favolosa, il Babka.
Si tratta di una treccia di pan briosciato, presente con diverse varianti, una delle più diffuse è quella della cucina ebraica, anche se il pane è tipico dell'Europa dell'est. Il nome sembra essere polacco (l'ho letto qua e là sul web dove ho cercato informazioni un po' più precise di quelle che avevo) e dovrebbe sig…

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Biscotti all'Olio d'Oliva e Mandorle profumati di Limone


(ENGLISH VERSION IS CLICKING HERE!)
Attingendo alle preziose ricette della nonna, sabato ho provato questi biscotti che hanno l'aspetto dei 'Bruttiboni', un biscotto tipico della mia zona, ma che hanno un impasto totalmente diverso.
Questi proposti da me sono biscotti dietetici, non contengono burro, ma olio d'oliva, sono poco dolci ma aromatizzati con la scorsa del limone, i BruttiBoni invece sono molto calorici, buonissimi ma non adatti a chi si mette a dieta in vista della prova bikini.
E proprio pensando a chi in questo periodo sta tribolando con diete e personal trainer (e la mia amica Irene Vella ne sa qualcosa, vero Irene? ;-)) ho pensato di rispolverare la ricetta e riproporla qui!

Per un teglione intero, servono i seguenti ingredienti:


  • 250 gr di farina,
  • 100 gr di zucchero, 
  • 1/2 bicchiere di olio d'oliva (io ne ho usato uno particolare dell'azienda biodinamica La Maliosa, ne parlerò approfonditamente sotto), 
  • 1/4 bicchiere di VinSanto, 
  • 1/4 bustina di lievito per dolci, 
  • 1 uovo, 
  • pinoli o mandorle, 
  • la scorza grattugiata di un limone bio


Il procedimento è facilissimo, in quanto si mescolano tutti gli ingredienti insieme, partendo da quelli secchi (farina, zucchero). Lavorare l'impasto e formare delle pallina grandi coma una noce, schiacciarle leggermente.
Disporle su un teglione coperto da carta forno ed infornare nel forno preriscaldato a 180°C per 15 minuti.
Si presentano come biscotti molto profumati, sia per il VinSanto che per il limone, dalla consistenza friabile. Si mantengono bene anche una settimana, ma dubito che ne resteranno per tanti giorni, in genere vengono finiti seduta stante, non essendo dolci molto zuccherosi, accompagnano le chiacchere davanti alla tazzina del caffè o del thè!
Ed ora un altro accorgimento necessario affinchè siano buoni: usate un olio d'oliva BUONO!
Se usate un olio d'oliva di qualità indubbia, potete anche buttarli nella pattumiera, avranno il sapore rancido dell'olio di scarsa qualità, che con la cottura va solo peggiorando!
Inoltre, sceglietene uno che non sia troppo deciso, magari con un leggero retrogusto di carciofo, si sposerà benissimo con le note dolce-amarognole della mandorla.
Infine, evitate tutti gli altri olii in commercio, mais, ecc... non sono adatti a questa ricetta. Il sapore dell'olio qui si sente, a me piace molto e son convinta che provandoli anche voi apprezzerete l'equilibrio tra il limone, la mandorla e l'oliva!

Come noterete dalla foto, io ho usato l'olio della Fattoria La Maliosa, azienda biodinamica situata nella zona di Manciano (Grosseto), nella Maremma Toscana.
Se vi state chiedendo cosa sia un'azienda biodinamica, oltre a visitare il loro sito, qui posso riassumervi poche note: l'agricoltura biodinamica si basa su un profondo rispetto dell'ambiente e del terreno, delle piante, dei frutti ed infine dei prodotti finiti, massima attenzione alla biodiversità ed all'equilibrio dell'ambiente.
All'interno di un'azienda biodinamica, troviamo quindi tutto completo, il ciclo agricolo e zootecnico.
I terreni non vengono fertilizzati con sistemi chimici ma con sovesci o con la rotazione delle colture. Quindi si semina, si interra, si prepara la miscela di semi per dare al terreno le giuste sostante per la crescita delle piante. Si sostituiscono le colture dopo un tot numeri di anni, per non impoverire il suolo di certi minerali utlizzati dalle colture stesse e si fertilizza il terreno con il compost.
Una cosa che mi ha affascinata è stato sapere che tutta l'attività dell'azienda agricola ruota intorno al Calendiario di Maria Thun, ossia un calendario che tiene conto delle fasi lunari e che indica quali siano i momenti migliori per effettuare le semine!
Due parole sull'olio prodotto da questa azienda: io ho usato quello indicato sull'etichetta come 'Mite', di sapore meno forte infatti, ma ce n'è anche un altro indicato come 'Deciso', che io preferisco sui piatti salati (perfetto ad esempio sulle verdure lessate!).
In tutto, l'azienda conta 120 olivi, alcuni di questi addirittura vecchi di 60 anni, le cultivar sono varie e oltre a quelle tipiche toscane (moraiolo e frantoio ad esempio), sono presrnti alcune tipiche delle zone del Lazio (Canino) o della costa (Olivastra Selcianese) e Leccio del Corno, conosciuta come una delle più resistenti al freddo. Questa varietà conferisce all'olio un aroma ed un sapore unico e di grande pregio.

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