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Insalata in Vasetto per l'#InsalataDay

'Niente è più difficile della Libertà:
la libertà di durare fatica,
la libertà di non vivere morti'
Oriana Fallaci

Vi sarete chiesti che fine avessi fatto, sinceramente me lo sono chiesta anch'io: 'Che fine hai fatto Simo?'
Direi una banalità se tirassi in ballo la scusa degli impegni di lavoro (che ci sono e sono tanti).
Dopo tanti anni di posts, ricette, foto e articoli scritti per altri portali, è arrivato anche per me il momento in cui ti siedi e ti chiedi quale sia la direzione da prendere: ho vagliato proposte di libri da scrivere, di programmi tv in cui presenziare, di giurie di concorsi ed eventi a cui partecipare... niente da fare. Non era lì che volevo andare.
Ho preso questo periodo sabbatico come un momento di riflessione e di esperimenti in cucina, ho fatto prove e deciso che non mangerò mai insetti ed alghe strane, che i dolci mi piacciono e che se è vero che fanno male, ne mangerò di meno, ma li mangerò e che l'essere 'talebani' in cucina mi…

Crostata di pesche e crema all'amaretto

Dopo un periodo di silenzio non ce ne possiamo uscire con la ricetta dell'uovo al tegamino, il silenzio dovrà pur esser servito a qualcosa! Perciò, la ricetta 'del silenzio' è una crostata di pesche con una crema all'amaretto, buona anche da sola!



La base della crostata è di frolla (in versione più leggera), poi si stende un velo di crema e sopra a decorare, una raggiera di fettine di pesca.
La frolla che ho preparato è fatta con:
  •  300 gr di farina, 
  • 1 uovo intero ed un tuorlo, 
  • 100 gr di zucchero e 
  • 100 gr di burro
Dopo aver lavorato l'impasto, farlo risposare in frigo, avvolto nella pellicola, quindi stenderlo su un foglio di carta forno nello spessore di circa 4-5 mm.
Adagiarlo in uno stampo di circa 25 cm, facendo sbordare un pochino, tagliar via l'impasto in eccesso dai bordi, e preparare per la cottura in bianco. Coprire con un altro foglio di cartaforno e coprire con fagioli secchi (o le sferette di porcellana di Dmail, che io continuo ad usare!).
Infornare a 180°C e cuocere una ventina di minuti, magari controllare il colore del bordo. Togliere dal forno e rimuovere le sferette o i fagioli.

Nel frattempo preparare la crema all'amaretto:

  • 20 gr di farina (circa un cucchiaio), 
  • 70 gr di zucchero, 
  • 2 tuorli, 
  • 1/4 litro di latte, 
  • 1 cl di liquore all'Amaretto

Portare ad ebollizione il latte, spengere il fuoco e far intiepidire.
Mescolare la farina con i tuorli e lo zucchero, se necessario aggiungere un goccio di latte freddo.
Versare il composto e rimettere sul fuoco. Far cuocere senza che bolla, mescolando attentamente.
La crema sarà pronta, quando disegnando sulla superficie con un cucchiaio, se ne vedrà il segno, senza che sia liquida.
A questo punto far freddare un pochino, versare il liquore all'Amaretto e rimettere per pochi minuti sul fuoco, per far evaporare la parte alcolica.
Stendere un velo di crema sulla frolla, affettare 5-6 pesche in fettine sottili, coprire tutta la crema, spolverare con un cucchiaio di zucchero e passare in forno per 30 minuti circa a 180°C.
Volendo, al momento di servire la crostata, sbriciolare qualche amaretto (biscotto), e spolverarlo sulla superficie!
Questa che vedete nella foto è stata assaggiata da un gruppo di amiche, confesso che è sttao uno dei dolci più riusciti che sia mai riuscita a realizzare! :-) (modestia a parte eh!)
In questa ricetta adoro l'abbinamento fresco delle pesche al dolciastro della crema e dell'Amaretto!

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