Cenci

dolci_fritti_cenci

ENGLISH VERSION'S FORWARD
La recette en Français est vers le bas

'Se pensi alla strada che devi percorrere
ti trovi tremendamente a disagio
e la vita diventa troppo complicata.
Se smetti di pensare e cominci invece a camminare,
il tuo fardello si alleggerisce
e inizi a intuire il tuo percorso,
a scoprire una tua visione'
Osho

'Cencio' in dialetto toscano significa straccio e qui dalle mie parti, i cenci sono dei biscotti fritti, che vengon cucinati durante il periodo del Carnevale. Dolci simili son diffusi in tutta Italia, presentando leggere varianti nella ricetta.
Si trovano in versione fritta, ma anche in quella cotta in forno, si trovano nei forni e nelle pasticcerie, e anche sui banchi dei supermercati.
Il sapore però che ho nel mio patrimonio e nella memoria delle mie papille gustative è il sapore di quelli che faceva la mia nonna, erano croccanti, poco unti ed avevano un leggero aroma di limone.
Non ho la sua ricetta ahimè, ma quella che si avvicina di più è quella ripresa dal libro del Petroni 'Il libro della vera cucina fiorentina'.
La ricetta originale pare sia conventuale che anticamente si chiamavano 'guanti' dalla forma a mano, o 'crespelli' quando venivano tagliati a strisce.


Cenci_fritti_Carnevale

Ingredienti per 6 persone:
  • 300 gr farina 00
  • 50 gr zucchero
  • 50 gr burro (in alternativa 4 cucchiai di olio d'oliva)
  • 2 uova
  • 2 cucchiai di VinSanto
  • un limone bio
  • sale
  • olio per friggere
  • zucchero a velo
Lavorare la farina con le uova, lo zucchero, la scorza del limone grattugiata, il Vinsanto, la presa di sale ed il burro fuso.
Lavorare l'impasto per circa 10 minuti.
Stenderlo sulla spianatoia con un mattarello nello spessore di pochi millimetri (2-3 mm) e con una rotella dentata tagliare delle strisce di larghezza di 3 cm.
Quindi tagliare trasversalmente ottenendo delle lunghe losanghe di circa 7-8 cm.
Friggere in abbondante olio caldo, via via girare su entrambe le parti finchè diventano dorate, spostare poi su un foglio di carta da cucina per togliere l'eccesso di olio.
Spolverare con zucchero a velo e servire tiepide!

** Piccola nota sull'utilizzo del lievito o del bicarbonato: nella ricetta ripresa da Petroni, è stato tolto il lievito. Ricordo però che la nonna ne metteva giusto una puntina di cucchiaino. Ciò rende il risultato finale meno compatto ma friggendo si formano delle bolle nell'impasto.

ENGLISH VERSION

'Cencio' in dialect of my area means 'fabric' and it's a typical kind of cookies that we prepare during Carnival time.
I remember very well the taste of my Grandmother's ones but I have no recipes from her. The one I tried and is much similar to those, is this here, taken from Petroni's book 'Il libro della vera cucina fiorentina'.
It seems that the original one was from a monastery and the name was 'gloves' from the shape of a hand or 'crespelli'.
You'll find similar cookies in other regions of Italy and the name will be different, although the recipes are very close!

Ingredients for 6:

  • 300 gr white flour
  • 50 gr sugar
  • 50 gr butter (or 4 tablespoons olive oil)
  • 2 eggs
  • 2 tablespoons VinSanto
  • 1 organic lemon
  • salt
  • oil for frying
  • powdered sugar
Mix flour, sugar, eggs, Vinsanto melted butter (or olive oil), salt and grated lemon zest and knead for 10 minutes.
Then place on a pastry board and roll at 2-3 mm high.
Cut slices of 3 cm width and diagonally 7-8 cm length.
Fry into hot oil on both sides, as far as they become golden.
Lay on paper to drain oil.
Dust with powdered sugar and serve warm.

** Just a little note about baking powder: this recipe doesn't contain bicarbonate or baking powder, anyway I remember that my Grandmother used to put just a pinch of it. The result in this case will be softer but still crunchy. The dough will get big bubbles during frying.

La recette en Français

'Cencio' est le nom pour les 'tissus' et dans ma région, dans ce period de l'anné (Carnaval)  est le nom des biscuits frits.
Vous trouverez des biscuits similaires dans les autres régions de l'Italie: les noms sont differents mais les recettes sont à côté!
Je me rappelle trés bien les quelles que faisais ma Grandmère mais je n'ai pas sa recette. Le resultat de la recette d'aujourd'hui, que j'ai pris par le livret de Petroni 'Il libro della vera cucina fiorentina', est trés similaire.

Ingrédients pour 6:
  • 300 gr farine
  • 50 gr sucre
  • 50 gr beurre (ou 4 cuilèrres a soupe huile d'olive)
  • 2 oeuffs
  • 2 cuilèrres a soupe VinSanto
  • 1 citron
  • sel
  • huile pour frire
  • sucre en poudre
Pétrir la farine avec les oeuffs, le sucre, le zest du citron, l'huile ou le beurre, la pincé du sel, le Vinsanto, pour 10 minuts.
Mettre sur la tableau de pâtisserie et étendre jusq'à obtenir 2-3 mm épaisseur.
Couper en tranches de 3 cm largeur et 7-8 cm longueur.
Frire dans l'huile chaud sur les deux côtés.
Servir tiède en époussetant du sucre en poudre!

** Dans cette recette il n'y a pas de levure, mais je rapelle que ma Grandmère mettait une pincé du bicarbonate pour obtenir des biscuits plus moelleux.

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