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Insalata in Vasetto per l'#InsalataDay

'Niente è più difficile della Libertà:
la libertà di durare fatica,
la libertà di non vivere morti'
Oriana Fallaci

Vi sarete chiesti che fine avessi fatto, sinceramente me lo sono chiesta anch'io: 'Che fine hai fatto Simo?'
Direi una banalità se tirassi in ballo la scusa degli impegni di lavoro (che ci sono e sono tanti).
Dopo tanti anni di posts, ricette, foto e articoli scritti per altri portali, è arrivato anche per me il momento in cui ti siedi e ti chiedi quale sia la direzione da prendere: ho vagliato proposte di libri da scrivere, di programmi tv in cui presenziare, di giurie di concorsi ed eventi a cui partecipare... niente da fare. Non era lì che volevo andare.
Ho preso questo periodo sabbatico come un momento di riflessione e di esperimenti in cucina, ho fatto prove e deciso che non mangerò mai insetti ed alghe strane, che i dolci mi piacciono e che se è vero che fanno male, ne mangerò di meno, ma li mangerò e che l'essere 'talebani' in cucina mi…

Un invito a Il Palagio con Vito Mollica



Un importante volume celebra lo chef stellato Vito Mollica, raccontandolo attraverso le creazioni della sua cucina.
La penna che firma il racconto è quella del brillante Aldo Fiordelli, giovane giornalista fiorentino e le immagini che fanno da corredo sono di Vincenzo Lonati.
“Invito a cena al Palagio di Firenze”, edito da Trenta Editore, è un piacevolissimo racconto sulla vita (e le vite!) di una cucina di un prestigioso ristorante nel cuore pulsante del centro storico di Firenze e dipinge le diverse figure professionali che ne fanno parte e lo ravvivano quotidianamente con la loro preparazione e creatività.
Interessantissima la prima parte del volume in cui si pone la lente d’ingrandimento sui personaggi e per ciascuno si ritaglia il proprio ruolo all’interno del contesto ‘ristorante’, ruolo che cucito insieme a quello degli altri, ci regala un arazzo di professionisti preparatissimi, pronti a mettersi in gioco ogni giorno con una clientela molto esigente e disomogenea per gusti e cultura, sposando tradizione ed innovazione.


Il menù che Vito Mollica ha elaborato per  Il Palagio è infatti proposto con coraggio, particolarissimo ‘nutrimento della curiosità oltre che dello stomaco, emozione per la novità,  scoperta ed appagamento mentali oltre che gastronomici’(cit.)
Ampio spazio alle ricette raccontate e affiancate da succulente immagini: dalla ‘Battuta di Calvana’ al ‘Soufflé al Cassis’, passando attraverso i ‘Cavatelli cacio e pepe’ ed al ‘Panino al lampredotto’, i classici della tradizione toscana accanto alla raffinatezza di piatti come la terrina di fegato grasso.
Sfogliare il volume è un piacere per gli occhi, ma un ‘tormento’ per il palato, obbligatorio quindi regalarsi la meritata ‘prova’ direttamente in via Borgo Pinti, dove Don Vito saprà accogliervi, coccolarvi e dimostrarvi che di fronte ad un piatto disegnato come un’opera d’arte, non si mangia solo con gli occhi!  ;-)


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