L'Alveare che dice sì


Sono stata contattata da dei ragazzi giovani che si stanno impegnando in un progetto nuovo, che mi è piaciuto ed ho deciso di parlarvene perchè sicuramente tornerà utile a qualcuno di voi!
Questa attività si chiama l'Alveare che dice sì!
Se visitate il loro sito potrete rendervi conto che si tratta di un punto di riferimento virtuale per famiglie, singoli e produttori, all'interno del quale si possono effettuare acquisti (vendite) di prodotti alimentari.
Bene, fin qui sembra un ecommerce ed invece no: l'alveare in pratica è un'impresa sociale, un punto di scambio, di vendita diretta tra produttori e famiglie, senza intermediari, un po' sul modello dei GAS ma più snello. E' nato in Francia e da poco è operativo anche in Italia.



Che servizio offre l'alveare? Offre un servizio di scambio diretto tra produttori e consumatori, attraverso un gestore (l'alveare appunto). Nel corso della settimana si raccolgono gli ordini e si prepara un giorno per l'incontro tra produttori ed acquirenti, momento in cui chi ha acquistato può anche conoscere di persona il produttore.
Per capirne il funzionamento potete iscrivervi, non ci sono costi ed è utile per imparare a capirne il meccanismo, qui trovate la Carta Etica.

Come funziona dunque:

Dal lato Famiglia: ognuno può collegarsi al sito e scegliere i prodotti da acquistare, non ci sono minimi di spesa, non ci sono costi di entrata, è una valida alternativa al supermercato. Acquistando qui avrete prezzi più bassi rispetto a quelli di tanti supermercati perchè acquisterete direttamente dai produttori, sosterrete la filiera corta e potrete usare il servizio solo quando vi servirà, non sarete obbligati a fare acquisti settimanali o mensili.

Dal lato Produttore: si approfitta della filiera corta, quindi il produttore propone i propri prodotti, e possibilmente verrà accettato se si trova nel raggio massimo dei 200 km. Meglio se trattasi di produzioni biologiche.Per poter abbattere i costi, i produttori vengono scelti in base alla vicinanza, solo un 10 % sarà fuori dal raggio dei 200 km. Dovrà consegnare lui la merce venduta, nel giorno e all'orario deciso dall'alveare, così che in una sola volta potrà consegnare tutto il venduto di quella settimana (o mese). Sono ammessi anche artigiani che vendono saponi, detergenti per la casa e per la persona.

Dal lato gestore (alveare): il gestore è colui che può ospitare il momento di scambio della spesa, quindi saranno adatti tutti gli esercizi commerciali, associazioni no profit, persone fisiche  che vogliano un'entrata extra. Tutto verrà regolarmente documentato con regolari fatture. Basta avere la possibilità di organizzare una volta a settimana o ogni due settimane, o una volta al mese, il momento di incontro per far sì che gli acquirenti ritirino la loro merce. Trattandosi di un unico momento di scambio tra produttori ed acquirenti, non sarà necessario gestire un magazzino!
Se siete interessati a diventare gestori, contattate il sito Alvearechedicesì , stanno cercando proprio voi!

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